Parco Archeologico di Elea Velia

Un tuffo nella storia in Cilento

Dal Marbella Club è consigliata una visita all’area del Parco archeologico di Elea-Velia, Ascea Marina (SA).
L’antica città di Elea, una polis della Magna Grecia che deve il proprio nome alla sorgente Hyele, venne fondata intorno al 540 a.C. da alcuni esuli in fuga dalla città greca di Focea (oggi Foça, a circa 60 km a nord-ovest di Smirne, in Turchia), che all’epoca venne occupata dai Persiani. Elea deve molta della sua fama alle figure di Parmenide e di Zenone, fondatori nel V secolo della scuola filosofica eleatica. Alla fine del V sec. d.C., il suo nome venne modificato in Velia.

Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, l’Area Archeologica di Velia comprende i tre nuclei in cui si articolava l’antica città:


il quartiere meridionale, il quartiere settentrionale (collegati da una strada terminante con due porte, Porta Marina Sud e Porta Marina Nord) e l’acropoli, dove nel medioevo fu costruito un castello.
All’interno delle mura sono presenti alcuni edifici di età ellenistica, come un impianto termale risalente al III secolo a.C., l’Agorà, il Pozzo Sacro, dedicato al dio dell’amore, e la famosa Porta Rosa. Sono invece di età romana, le Terme Adrianee, la Masseria Cobellis e alcuni altri edifici pubblici.

Sull’acropoli sono conservati i resti di un teatro costruito in età romana. Gli edifici dell’acropoli furono danneggiati nel medioevo, quando fu costruito il castello. Di questa epoca sono la Torre angioina, alcuni resti di mura e due chiese: la cappella Palatina e la chiesa di Santa Maria.
La visita all’Area Archeologica di Velia è di forte ispirazione per tutti i turisti, in particolare per bambini e ragazzi, che ne restano piacevolmente attratti e possono vivere un’esperienza da raccontare a scuola, al rientro delle vacanze.
C’è tanto da fare al Marbella Club ... per tutti!
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